Pellerino e De Luca: “Dalle scuole alla città, dalla città alle scuole”

20 maggio 2016 0 Comments Notizie 427 Views
Pellerino e De Luca: “Dalle scuole alla città, dalla città alle scuole”

Tutte le democrazie nascenti costituiscono tra le prime loro azioni un sistema scolastico pubblico, così come oggi le nuove economie dei Paesi emergenti concentrano sui percorsi formativi notevoli risorse. Ma anche gli altri Paesi d’Europa investono risorse decisamente superiori a quelle spese dall’Italia. Siamo un Paese con il più basso numero di laureati nella popolazione giovanile rispetto a tutti gli altri paesi OCSE, siamo un Paese con alti tassi di dispersione scolastica ( solo il 60% di chi si iscrive alla scuola superiore raggiunge il diploma), siamo un Paese con una alta percentuale di giovani che dispone della sola licenza media inferiore, siamo un Paese con un altissimo tasso di disoccupazione giovanile.

Queste condizioni sono tra loro connesse e certamente determinate dalla scarsa attenzione all’istruzione dimostrata sinora dal nostro Paese. La scelta del metodo: quello della filiera educativa, creare passaggi e connessioni tra i diversi segmenti che compongono il percorso formativo, costruire relazioni, creare alleanze che siano di sostegno per l’efficacia di ciascuna fase, dall’infanzia all’università : il tappeto educante che si che si srotola davanti a noi e i cui colori sono le connessioni educative.

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OBIETTIVI RAGGIUNTI 

La Città collabora con le scuole per favorire il successo formativo e l’orientamento degli studenti nei diversi gradi di istruzione, nell’accesso all’alta formazione e nella transizione al mondo del lavoro.

• Aumento numero diplomati diciannovenni passato dal 70 al 75% negli ultimi anni.

• Tasso dei passaggi da scuola ad università del 56% contro la media nazionale del 47%

• Set di azioni per il successo scolastico: Orientamento scolastico (Arianna, colloqui orientativi, saloni orientamento, progetti di sostegno allo studio); Contrasto alla dispersione scolastica (“Sam” e “Scuola dei compiti”).

• Filiera educativa: collaborazioni e connessioni tra i diversi cicli formativi

L’autonomia è indipendenza delle scuole, ma non è solitudine. La Città favorisce incontri, collaborazioni tra le scuole, offrendo loro opportunità di sviluppare accordi, reti, patti territoriali e condividendo i processi decisionali.

• Partecipazione e circolarità di buone pratiche attraverso l’istituzione della Conferenza

Cittadina delle autonomie scolastiche e le sue Commissioni di lavoro.

• Filiera educativa: connessioni e cooperazione tra i diversi cicli formativi dalla scuola d’infanzia all’università con progetti che vedono coprotagonisti alunni delle scuole e studenti e ricercatori universitari, insegnanti e docenti.

La scuola educa alla sostenibilità e ai consumi consapevoli

• Ristorazione scolastica: nuovo capitolato del servizio mensa: filiera corta e sostenibile con prodotti di qualità ed eliminazione stoviglie di plastica premiato come bando europeo e indicato come
buona pratica nazionale. Riduzione degli sprechi grazie alla prenotazione puntuale dei pasti. Educazione alimentare con “Il Menù l’ho fatto io“.

• Educazione alla mobilità sostenibile nei percorsi casa/scuola.

• Semplificazione pagamenti con borsellino elettronico.

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CRITICITÀ

Tasso di abbandono scolastico ancora elevato.

• Mancanza di strumenti di tracciabilità dei percorsi formativi (in particolare nel passaggio da istruzione a formazione regionale).

• Squilibrio nella qualità dell’offerta formativa percepita tra i diversi territori della città.

• Patrimonio edilizio scolastico risalente negli anni e mancata coerenza con la domanda fomatIva del territorio sulla base di previsioni demografiche a livello di circoscrizione.

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OBIETTIVI FUTURI

• Creare un sistema di orientamento metropolitano con condivisione di Cosp e Arianna e lotta alla dispersione coordinata anche attraverso l’accesso da parte del Comune all’anagrafe nazionale
degli studenti per programmare l’offerta, vigilare sull’adempimento dell’obbligo di formazione, connettere la domanda e l’offerta formativa; formare dal punto di vista metodologico gli insegnanti sul significato dell’orientamento e sugli approcci didattici orientativi.

• Valorizzare la componente multietnica delle scuole torinesi, delle lingue madri e delle differenze culturali come competenze che diventano opportunità per tutti e potenziare la lingua inglese con teacher assistant di lingua madre.

• Favorire la formazione degli insegnanti, facendo rete tra diversi soggetti su innovazione pedagogica e didattica.

• Promuovere legami tra scuole territorio a partire dal tempo scuola con l’apertura delle scuole in orario extra scolastico sulla base di progetti condivisi.

• Connettere sistema scolastico, sistema imprenditoriale e territoriale educando ad una cultura del lavoro che valorizzi l’eccellenza artigianale e professionale, patrimonio e tradizione della città, utilizzando gli spazi offerti dalle norme sull’alternanza scuola-lavoro.

• Razionalizzare il patrimonio edilizio scolastico e il suo utilizzo in relazione ai plessi scolastici dei diversi territori. Efficientamento energetico degli edifici con interventi a doppia valenza, di risparmio energetico e manutentivi finanziati con il risparmio sui consumi energetici.

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