Sport diffuso e per tutti con uno sguardo al welfare

28 maggio 2016 Notizie

La mattina di sabato 28 maggio si è parlato di sport nella sala consigliare della 5^ Circoscrizione in via Stradella 192: un dibattito che è partito come occasione di analisi delle prospettive future per lo sport cittadino (gestione impianti, attività di base, diffusione della cultura) e si è trasformato in una riflessione condivisa, un dibattito costruttivo tra parterre e ospiti sulle attività pratiche e concrete da mettere in pratica al più presto: quando un incontro di campagna elettorale finisce con una reciproca promessa tra istituzioni e realtà del territorio – “Ci vediamo dopo le elezioni, e queste cose le facciamo sul serio” – si può parlare di obiettivo raggiunto.

A inaugurare gli interventi è stato Mauro Berruto, già tecnico della Nazionale Italiana Maschile di Volley bronzo a Londra 2012, che dall’alto della sua esperienza sia di sport agonistico di élite sia di uomo di sport in giro per il mondo ha dato tre chiavi di lettura poi riprese sovente nel proseguimento del meeting. Secondo il Coach, per prendere in mano la situazione dello sport torinese è indispensabile:

  • Eseguire una mappatura integrale, quantitativa e qualitativa, del numero e delle condizioni degli impianti sportivi cittadini;
  • Nessun alibi quando si tratta di passare dalle parole ai fatti nell’impiego delle risorse che Torino ha: ottime strutture esistenti, buona organizzazione, capitali privati, impiantistica di eccellenza, aree verdi, perfino un clima favorevole;
  • Focus dell’attività sportiva come attività delle persone comuni, attività imprescindibile per la tutela della salute dei cittadini, con tutto quel che di positivo ne consegue.

Patrizia Alfano, Presidente UISP Torino, ed Ezio Dema, Vice Presidente nazionale AICS (associazione italiana cultura e sport), hanno proposto un loro bilancio della gestione delle strutture pubbliche, sollevando alcune questioni pratiche di gestione.
Patrizia Alfano, in particolare, ha sottolineato come la carenza di risorse economiche e alcuni atteggiamenti poco collaborativi tra le stesse associazioni di base non hanno consentito la stesura di un documento comune da presentare ai candidati Sindaco delle Amministrative 2016 (“Prima volta in 30 anni”, a ribadito).

Mauro Busa, Vice Presidente di Legacoop Piemonte, ha invece provato a immaginare una soluzione delle esigenze di gestione nel modello della cooperativa di comunità. A raccordare le varie proposte ha provveduto il Candidato Capolista di Progetto Torino Gianguido Passoni, che ha raccolto la proposta di Busa spiegandone il potenziale innovativo: la cooperativa in questione, infatti, non riguarderebbe solo i gestori delle strutture, ma tutti i partecipanti della realtà societaria, utenti inclusi.
Una suggestione non semplice da realizzare, ma che potrebbe portare grandi soddisfazioni.

Interessante, come si diceva in apertura, il dibattito generatosi tra i vari attori dello sport cittadino presenti in sala (il Presidente di PGS Giovanni Gallo, il Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio e il Presidente del Cit Turin Angelo Frau), oltre ai numerosi appassionati candidati di Progetto Torino per il Consiglio Comunale e la Circoscrizione 5.

 

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